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Il CCNL dei servizi di ausilio familiare
  • Martedì 13 Aprile 2021

Il CCNL dei servizi di ausilio familiare

Secondo appuntamento con la rubrica I Consigli di ABS Assistenza.

In Italia circa 4,2 milioni di persone hanno bisogno di assistenza domiciliare.

Il CCNL dei servizi di ausilio familiare regolamenta la figura professionale dell'operatore d'aiuto, uno dei servizi che i centri ABS Assistenza alla Famiglia forniscono alle famiglie.

Ne parliamo insieme a Bruno Perin, vicepresidente di Professione in Famiglia, nell'intervista che trovate qui di seguito:

 


Domanda

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un forte sviluppo dei servizi di assistenza domiciliare di semplice ausilio, quello cioè non socio-sanitario.
Detti servizi vengono forniti prevalentemente da lavoratrici domestiche, le cosiddette "badanti".

Professione in Famiglia è un'associazione nazionale che rappresenta i datori di lavoro domestico, procuratori d'aiuto e imprese che forniscono servizi di assistenza domiciliare. Potrebbe fornirci la vostra visione del settore?

 


Risposta

In Italia, le persone che si stimano aver bisogno di assistenza domiciliare sono 4,2 milioni. Il 65% sono assistiti da familiari, il 10% da badanti, il 5% da agenzie specializzate e il 10% da strutture residenziali. Il restante 10% viene attribuito al lavoro nero.


L'anomalia italiana si può spiegare con l'elevato livello di proprietà immobiliare e l'assenza di una politica destinata ad una tutela verso la crescente popolazione anziana di 4° età.
Tutto questo si ripercuote totalmente sulle famiglie, sostanzialmente impreparate nel gestire l'assistenza.

 


Domanda

Per questi motivi avete sottoscritto un contratto nazionale che regolamenta la materia?

 

Risposta

Si. Già nel 2016 avevamo evidenziato l'assenza di regolamentazione contrattuale, in particolare per le imprese che forniscono questi servizi. Circa 1.200 con 32.000 occupati.
Nel 2020 abbiamo negoziato un CCNL che raggruppa l'insieme dei servizi di assistenza di ausilio familiare. Rientrano nella sfera di applicazione gli operatori d'aiuto, le tagesmutter, le assistenti familiari, le assistenti all'infanzia e gli istitutori

Il CCNL regolamenta anche i contratti alla pari che, pur non rientrando strettamente nella sfera del lavoro, necessitavano di regolamentazione specifica.
Inoltre, è stata profilata una nuova professione chiamata Procuratore d'aiuto.

 

Domanda

Potrebbe fornirci qualche dettaglio su queste nuove professioni?

 

Risposta

L'operatore d'aiuto è un lavoratore che interviene a sostegno della famiglia per tutti quegli aspetti di supporto e sostegno domiciliare alla persona in stato di necessità e ai loro familiari. Si differenzia dalle badanti per la qualità di interazione con l'assistito, i familiari e il contesto sociale, nonché in grado di prevenire gli incidenti domestici. Questi possono essere regolarmente assunti da un'impresa del settore.


La Tagesmutter è una via di mezzo tra l'asilo nido e la babysitter. Essa può ricevere i minori presso la propria abitazione e ne garantisce l'assistenza all'interno di un quadro normativo preciso.


L'assistente familiare è la classica badante assunta da una persona fisica e l'assistente all'infanzia è la babysitter.

Gli istitutori sono coloro che intervengono per supplenze di recupero scolastico.


I procuratori d'aiuto sono dei professionisti formati dall'associazione per fornire consulenza legata all'assistenza della persona e permettere alle famiglie di affrontare il tema con maggiore consapevolezza sociale e normativa.

 

Domanda

Ma il CCNL domestico regolamenta già le badanti e le babysitter, che bisogno c'era di fare un altro contratto?


Risposta

Il lavoro domestico è nato per regolamentare i lavoratori destinati alla cura della casa ma progressivamente, il mercato sociale ha portato questo lavoro verso la cura della persona.
L'impostazione contrattuale esistente non coglieva, secondo noi, peculiarità specifiche del settore. Abbiamo fatto rilevare queste lacune e proposto soluzioni alle parti sociali, ma non abbiamo riscontrato sensibilità e interesse. Ecco perché abbiamo ritenuto di inserire il nostro CCNL come alternativa solo per le figure di cura alla persona.
Nel nostro contratto sono assenti tutte le figure destinate alla cura della casa come ad esempio, le colf.

 

Domanda

Quali sono le principali differenze tra il vostro CCNL e quello domestico?


Risposta

Gliene elenco alcune per sommi capi:
● Maggiore tutela nella prevenzione contro le violenze e i maltrattamenti e per la sindrome da Burnout
● Possibilità di part time in caso di convivenza
● Possibilità di optare per un salario onnicomprensivo
● Tutela verso l'assistito e l'operatrice in caso di morte del datore di lavoro terzo
● Corsi di formazione professionale finalizzata all'occupazione
● Ente bilaterale a tutela del lavoratore e del datore di lavoro
● Orario supplementare per i lavoratori a part time

 

 


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